Per calcolare l’integrale definito, l’idea geniale è: supponiamo di aver trovato una funzione F(x)F(x) la cui derivata è f(x)f(x), cioè F(x)=f(x)F'(x) = f(x). In tal caso il differenziale di FF è dF=F(x)dx=f(x)dx.dF = F'(x)\,dx = f(x)\,dx. Ma f(x)dxf(x)\,dx è esattamente il “pezzettino” che stiamo sommando nell’integrale! Dunque:

abf(x)dx=x=ax=bdF=F(b)F(a).\int_a^b f(x)\,dx = \sum_{x=a}^{x=b} dF = F(b) - F(a).

La somma di tutti i pezzettini dFdF da aa a bb non è altro che l’aumento totale di FF: cioè il valore finale F(b)F(b) meno il valore iniziale F(a)F(a). È questo il legame — noto come teorema fondamentale del calcolo — che rende l’integrale calcolabile.

Definizione — Primitiva

F(x)F(x) si dice primitiva di f(x)f(x) se F(x)=f(x)F'(x) = f(x). Si scrive: P(f)=F    F=f.\mathcal{P}(f) = F \iff F' = f. La primitiva è l’operazione inversa della derivata: se derivare FFff, trovare la primitiva di ffFF.

Collegamenti

Argomenti: Integrale
Concetti: Differenziale · Integrale definito · Primitiva · Teorema fondamentale del calcolo
Competenze: Integrare