Dietro il teorema c’è una figura storica affascinante: Talete di Mileto, il primo matematico “per nome” della tradizione greca.
Storia — Talete di Mileto e l'altezza della piramide
Talete di Mileto (circa 624—546 a.C.) è considerato il primo matematico “per nome” della tradizione greca: prima di lui, le conoscenze geometriche erano collettive e anonime. La leggenda — riportata da Plutarco, da Diogene Laerzio e da altri — racconta che Talete riuscì a misurare l’altezza della Grande Piramide di Cheope semplicemente piantando un bastone nella sabbia e aspettando il momento in cui la sua ombra fosse uguale alla sua altezza: in quell’istante anche l’ombra della piramide era uguale alla sua altezza. È un’applicazione, di fatto, del teorema sui triangoli simili — con un secolo di anticipo rispetto alla sistematizzazione greca della geometria (Boyer, Storia della matematica, cap. 3).
Sempre a Talete vengono attribuiti i primi risultati “dimostrati” della geometria piana: che il diametro divide il cerchio in due parti uguali, che gli angoli alla base di un triangolo isoscele sono congruenti, che gli angoli opposti al vertice sono uguali. Sono i mattoni elementari del nostro libro — e, in un certo senso, di tutta la matematica occidentale (Netz, cap. 1).
Collegamenti
Argomenti: Geometria euclidea
Concetti: Teorema di talete · Triangolo isoscele
Persone: Talete