Prima di calcolare i volumi tramite l’integrale, vediamo un principio intuitivo che li caratterizza geometricamente, senza ancora usare il calcolo integrale: il principio di Cavalieri (Bonaventura Cavalieri, allievo di Galileo, 1635; Boyer, Storia della matematica, cap. 14). È lo stesso principio che giustifica, ad esempio, l’equiscomponibilità delle figure piane vista nella dimostrazione del teorema di Pitagora.
Teorema — Principio di Cavalieri, versione 2D
Date due figure piane comprese tra due rette parallele ed : se ogni retta parallela ad taglia e in segmenti di ugual lunghezza, allora e hanno la stessa area.
Teorema — Principio di Cavalieri, versione 3D
Dati due solidi compresi tra due piani paralleli e : se ogni piano parallelo a taglia e in sezioni di ugual area, allora e hanno lo stesso volume.
Cilindro retto e cilindro obliquo: a ogni quota le sezioni hanno la stessa area, quindi per Cavalieri hanno lo stesso volume.
Osservazione — Dal principio all'integrale
Cavalieri stesso, sommando “infinite sezioni infinitesime”, anticipò il calcolo integrale di un secolo. La formula è la versione moderna del suo principio: il volume è l’accumulazione lungo delle aree delle sezioni. Cavalieri lo enunciava senza il simbolo ; noi lo dimostriamo con l’integrale nella sezione seguente.
Collegamenti
Argomenti: Integrale
Concetti: Integrale definito · Principio di cavalieri · Volume per sezioni
Metodi: Cavalieri principio
Competenze: Dimostrare · Geometria sintetica
Persone: Bonaventura Cavalieri · Galilei