Nel capitolo precedente lo spazio è stato studiato tramite coordinate: equazioni, vettori, formule. Qui invece lo affrontiamo con la geometria sintetica: assiomi, relazioni tra rette e piani e, soprattutto, i solidi — le figure tridimensionali che si possono misurare in termini di volume e superficie. Partiamo dalla perpendicolarità tra retta e piano e dal teorema delle tre perpendicolari, passiamo agli angoli diedri, poi ai poliedri (prismi, parallelepipedi, piramidi) e ai solidi di rotazione (cilindro, cono, sfera), studiandone volumi e superfici. Chiudono il capitolo la similitudine tra solidi con il teorema di Talete nello spazio, i cinque solidi platonici e la formula di Eulero.

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