I numeri reali, pur formando un insieme immenso, non bastano a risolvere tutte le equazioni polinomiali: già non ha soluzioni reali, perché per ogni . Nel Cinquecento i matematici italiani — Cardano e Bombelli — iniziarono a “fingere” di avere un numero con per risolvere le equazioni cubiche anche nei casi “irriducibili”. Quello che sembrava un trucco algebrico, inizialmente giudicato immaginario o impossibile, si rivelò nei secoli successivi una delle idee più feconde della matematica. I numeri complessi sono la chiusura naturale dei reali rispetto alle equazioni polinomiali e aprono la porta verso l’analisi della Quinta e verso la fisica dell’elettromagnetismo e della meccanica quantistica.
Il capitolo introduce la forma cartesiana con le sue operazioni, il modulo e il coniugato, la rappresentazione geometrica nel piano di Argand-Gauss, le forme trigonometrica ed esponenziale con la formula di De Moivre, le radici -esime e il teorema fondamentale dell’algebra, fino alle relazioni di Vieta generalizzate.
Sezioni
- Definizione e forma cartesiana
- Il piano di Argand-Gauss
- Forma trigonometrica e polare esponenziale
- Radici n-esime
- Teorema fondamentale dell’algebra