Nel capitolo sui luoghi geometrici abbiamo visto che la parabola nasce chiedendo che un punto sia equidistante da un fuoco e da una retta. L’ellisse nasce da una condizione analoga ma “raddoppiata”: invece di un solo fuoco se ne prendono due, e si chiede che la somma delle distanze da essi sia costante. Da questa semplice richiesta discende tutta la geometria dell’ellisse: la forma canonica , i semiassi e , i fuochi a distanza dal centro, l’eccentricità che ne misura lo “schiacciamento”, le direttrici, e infine il riconoscimento delle ellissi traslate tramite il completamento del quadrato. Vedremo anche che la circonferenza non è altro che un’ellisse degenere, quella di massima rotondità.
Sezioni
- Definizione e forma canonica
- Elementi dell’ellisse
- Circonferenza come ellisse degenerata
- Ellissi traslate e riconoscimento