Intersecare due circonferenze con un sistema sembra ingestibile (due equazioni di secondo grado), ma c’è un trucco molto bello che funziona solo tra circonferenze.

Proprietà — Asse radicale

Siano γ1:x2+y2+a1x+b1y+c1=0\gamma_1: x^2 + y^2 + a_1 x + b_1 y + c_1 = 0 e γ2:x2+y2+a2x+b2y+c2=0\gamma_2: x^2 + y^2 + a_2 x + b_2 y + c_2 = 0 due circonferenze distinte. Sottraendo membro a membro le loro equazioni si ottiene (a1a2)x+(b1b2)y+(c1c2)=0,(a_1 - a_2)\,x + (b_1 - b_2)\,y + (c_1 - c_2) = 0, che è l’equazione di una retta, detta asse radicale delle due circonferenze. Questa retta ha una proprietà fondamentale: contiene tutti i punti di intersezione di γ1\gamma_1 e γ2\gamma_2.

Dimostrazione

Se P(x0;y0)P(x_0;y_0) appartiene a entrambe le circonferenze, allora entrambe le equazioni sono soddisfatte. La loro differenza (che è ancora vera) dà esattamente l’equazione dell’asse radicale valutata in PP. Quindi ogni intersezione di γ1\gamma_1 e γ2\gamma_2 sta sull’asse radicale. ∎

La sottrazione elimina i termini x2x^2 e y2y^2 (identici nelle due equazioni), lasciando un’equazione di primo grado: ecco perché il risultato è una retta.

Collegamenti

Argomenti: Circonferenza analitica
Concetti: Asse radicale · Equazione circonferenza · Intersezione circonferenze
Competenze: Dimostrare · Geometria analitica