Risolvere un’equazione significa isolare l’incognita, e per farlo abbiamo bisogno di regole che ci autorizzino a modificare l’uguaglianza senza cambiarne le soluzioni. Sono i due principi di equivalenza: il primo permette di aggiungere o togliere la stessa quantità a entrambi i membri, il secondo di moltiplicare o dividere per una stessa quantità diversa da zero. Con questi due strumenti ogni equazione di primo grado si riduce alla forma ax=bax=b.